E’ un concentrato di piastrine autologhe sospese in una piccola quantità di plasma dopo la centrifugazione del sangue del paziente stesso.

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E’ quindi un prodotto di derivazione ematica studiato da numerosi anni, il cui razionale risiede nel fatto che le piastrine rilasciano numerose sostanze che promuovono la riparazione tessutale e modulano l’infiammazione. La capacità delle piastrine di liberare fattori di crescita (TGF, VEGF, PDGF,IGF-1,EGF ecc.),  mediano la guarigione del tessuto danneggiato.

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La preparazione del PRP  consiste nel prelievo di sangue autologo (del paziente stesso) che viene successivamente sottoposto a duplice centrifugazione e concentrato. L’intero processo dura circa 12 minuti, per poi procedere all’infiltrazione intrarticolare.
Ha le seguenti indicazioni:
-infiltrazioni intrarticolari nelle condropatie e nelle artrosi di grado II
-lesioni osteocondrali
-tendinopatie acute e croniche
-lesioni tendinee, pseudoartrosi,osteonecrosi
Gli ottimi risultati di questo trattamento si ottengono esclusivamente se viene effettuato nel paziente in cui ci sia la giusta indicazione e seguendo scrupolosamente le procedure.

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E’ importante sapere che dopo il trattamento:
-è necessari riposo per qualche giorno, applicazioni di ghiaccio e limitare l’attività nei successivi 10 giorni
-il fumo ed i FANS (farmaci antinfiammatori) possono influenzare negativamente la risposta dei tessuti al PRP


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